Il vino dealcolato sta guadagnando attenzione nel settore enologico, offrendo un’alternativa per chi desidera ridurre o eliminare il consumo di alcol senza rinunciare al piacere del vino. Questo prodotto si ottiene attraverso specifici processi tecnologici che rimuovono l’alcol dal vino tradizionale, mantenendo il più possibile le caratteristiche organolettiche originali.
Processi di produzione del vino dealcolato
La produzione del vino dealcolato inizia con la vinificazione tradizionale, seguita dalla rimozione dell’alcol attraverso diverse tecniche:
- Distillazione a freddo: l’etanolo viene fatto evaporare a basse temperature, preservando gli aromi e i sapori del vino.
- Osmosi inversa: il vino viene fatto passare attraverso membrane semipermeabili che separano l’alcol e l’acqua dalle altre componenti, riducendo il contenuto alcolico.
- Osmosi diretta: un processo naturale che permette il passaggio delle molecole di alcol attraverso una membrana, riducendo il contenuto alcolico senza l’uso di sostanze chimiche. myalcolzero.it
Questi metodi consentono di ottenere vini con un contenuto alcolico inferiore all’1,2%, limite legale per classificare una bevanda come analcolica.
Dati di mercato e prospettive
Il mercato del vino dealcolato sta vivendo una crescita significativa a livello globale. Secondo una ricerca di Fact.MR, il settore è destinato a crescere con un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 10% fino al 2033, passando da un valore attuale di 2 miliardi di dollari a 5,2 miliardi di dollari entro tale periodo.
Negli Stati Uniti, il mercato delle bevande analcoliche e a basso contenuto alcolico (NOLO) è valutato circa 1 miliardo di dollari, con una crescita del 34% tra il 2020 e il 2023 e una proiezione di incremento del 7% annuo fino al 2027.
In Italia, il mercato dei vini a basso contenuto alcolico e dealcolati rappresentava meno dello 0,5% del totale del mercato vinicolo nel 2022, ma con tassi di crescita intorno al 10% annuo. Inoltre, un sondaggio ha rilevato che il 36% degli italiani è interessato a provare vini dealcolati, indicando un potenziale di crescita nel mercato interno.
In Germania, le bollicine dealcolate rappresentano già il 7% del segmento degli spumanti, evidenziando una crescente accettazione di queste alternative nel mercato europeo.
Questi dati sottolineano una tendenza globale verso il consumo di vini dealcolati, con una domanda in aumento sia nei mercati maturi che in quelli emergenti.
Dove comprare i vini dealcolati
Diversi produttori hanno colto l’opportunità di entrare nel mercato dei vini dealcolati. Ecco cinque aziende che offrono questi prodotti:
- Princess S.r.l.: azienda italiana che ha lanciato la linea “alternativa® analcolica”, proponendo vini con un contenuto alcolico inferiore all’1,2%. princesssrl.it
- Myalcolzero: dal 2019 commercializza e promuove vini italiani alcohol-free, offrendo un punto di riferimento per chi desidera avvicinarsi a questi prodotti. winecouture.it
- Zeroalcol: offre un’ampia gamma di vini dealcolati e analcolici, permettendo ai consumatori di trovare l’opzione più adatta alle proprie esigenze. zeroalcol.com
- Etilika: piattaforma online dove è possibile acquistare vini dealcolati e distillati non alcolici, con una selezione curata di prodotti. etilika.it
- Cantine.wine: offre informazioni dettagliate sulla produzione e le caratteristiche dei vini dealcolati, contribuendo alla diffusione di questi prodotti sul mercato. blog.cantine.wine
Il futuro dei vini dealcolati appare promettente, con un mercato in espansione e una crescente accettazione da parte dei consumatori. Le aziende che sapranno innovare e garantire la qualità del prodotto potranno beneficiare di questa tendenza emergente.
Foto d’apertura Vinotecarium